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giovedì 8 marzo 2012

“LE FINESTRE DEI PENSIERI” di Alessandro Bagnato

«A volte osserviamo i pensieri distesi su un grande prato come la purezza dei fiori ed essi aspettano che qualcuno si accorga della loro presenza. Restano lì fermi in attesa, ma nessuno li raccoglie. I pensieri si ritrovano come le foglie che cadono dagli alberi in autunno. Cadono, cadono e cadono e rimangono lì, pure e innocue. La gente passa e le calpesta, e neanche chiede scusa.».



Le finestre dei pensieri gravita intorno a ciò di cui oggi ci occupiamo poco: il pensiero. Ci troviamo di fronte ad un flusso di coscienza che sembra nascere durante una notte insonne, in cui i pensieri vagano e si contorcono talmente che si finisce col chiedersi il perché del perché. Un testo senza pretese di scientificità che analizza un argomento già studiato e già discusso da filosofi e letterati del passato che con una rapida carrellata di analisi altrui ci porta ad un’interpretazione in chiave moderna della questione. Qui si rimette in gioco tutto ciò che è stato detto e lo si fa con gli occhi di Alessandro Bagnato, il quale in prima persona s’interroga e ragiona: le finestre dei pensieri che si aprono, si chiudono, ci fanno vedere attraverso i loro vetri e riducono allo stesso tempo la nostra visuale.

Chi è Alessandro?

Alessandro Bagnato nasce a Milano nel 1984. Laureando in Filosofia e Scienze Umane all'Università degli Studi della Calabria, tesi su “La filosofia in Gadamer.”

Nel 2009 la sua opera d’esordio, uno studio sulla Bioetica del filosofo E. Lecaldano: “ Tra etica e morale” (Arduino Sacco Editori);
Nel 2011 il suo secondo saggio filosofico: “ Le finestre dei pensieri” (Booksprint Edizioni).

Collabora con diverse testate giornalistiche online.
Ė socio dell’Associazione Nazionale Pratiche Filosofiche.
Ė coordinatore per la delegazione regionale della Calabria  per l’ A.N.P.F.
Ė iscritto al S.N.S. vale a dire , il “ Sindacato Nazionale Scrittori”.

Alessandro ha una grande passione per la scrittura che usa per scavare alla continua ricerca della verità e per spingere il suo lettore a scoprire nuovi orizzonti conoscitivi.

Sin da piccolo si immaginava scrittore. Cercò di scrivere il suo primo libro a 9 anni, ma non ci riuscì. Ovviamene non abbandonò mai il suo sogno che gli permise di sconfiggere mille battaglie.

Alessandro iniziò a parlare a 6 anni, era capito solo dai familiari, su tutti il fratello maggiore. Per questo avvertiva la sensazione che tutti lo schivavano per le sue difficoltà espressive. Si sentiva debole nei confronti di chi ai suoi occhi sembrava divino. Sino agli anni delle superiori era come se intuisse di essere il classico burlone della scuola da denigrare. La sua autostima era nulla. Pensava che il suo compito era sempre quello di far notare agli altri le sue capacità per sentirsi stimato dalle persone che lo circondavano. Ancora oggi questa morsa non smette di stringerlo.

L’unico che ha creduto sempre in lui è stato il il fratello: compagno inseparabile di mille lotte per la crescita personale e professionale. Tutto ciò che Alessandro è oggi riuscito a raggiungere, lo deve soprattutto alla protezione ricevuta da suo fratello nei momenti di difficoltà. Senza suo fratello e la scrittura, Alessandro molto probabilmente ora non ce l'avrebbe fatta.

Ed è con la scrittura che tutta la sua energia sgorga ora come per ritrovare un equilibrio e manifestare una forza che lo fanno sentire vittorioso nella stupenda gara della vita.

Al giovane e promettente Alessandro in bocca al lupo!!!!

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